Titoli di coda

Ritorno spesso a quel mio sguardo impalato nell’angolo tra il pavimento di sfridi di marmo grigio scuro e l’armadio metallico grigio chiaro accanto all’ingresso della sua stanza.

Ritorno lì quando sento di un’altra storia d’amore finita, noooAncoraaa… oggi per la mia.

Torno in retro guardando dallo specchietto e vedo un tendone da circo, un clown solitario che saltella in mezzo all’arena con due gigantesche scarpe ai piedi ed un trucco umido di lacrime.

E gente che applaude e ride mentre altri puntano il dito perché il clown ha fatto un capitombolo e cerca di rialzarsi ma incespica nelle code del suo buffo frac.

Torno lì, a quell’angolo di marmo sbeccato per raccogliere le forze mentre smetto di rimettere a fuoco, avvicinare i pezzi, scavare nella sabbia, girare nella ruota…girare, girare vor-ti-co-sa-men-te.

Mi risveglio da sola mentre il tempo guizza ed io, scalza, schiaccio col piede la frizione con un occhio al serbatoio.

Grazie al cielo, anche questa volta benzinacen’è…