Due vite nel vento

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Sento le tue foglie che mi sfiorano. Sará il forte vento di oggi o sei tu che ti fletti impercettibilmente mentre io mi allungo verso di te?
Sarò io?
Tu?
Noi?
Le tue foglie, ti sento, anche se il vento mi soffia forte tra i rami. I miei rami che ora sono i tuoi ed i tuoi che stanno intrecciati ai miei. Mio, tuo. Nostro.
Toccami.
Tienimi.
Confondimi.
La tua corteccia, umida di notti insonni. L’odore della vita, di terra e di pane.
Le mie radici tra le tue e la pioggia che ci scroscia attraverso.
Acqua, acqua, acqua.
Tutta l’acqua del mondo, il mio verde mescolato al tuo e rumori lontani come di antiche carrozze trainate da cavalli.
E poi un silenzio brulicante di vita.

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13 thoughts on “Due vite nel vento

  1. “Siamo adulti, sbagliamo continuamente e non impariamo da nulla. La comprensione di un errore, la sua localizzazione nel tempo e perfino l’individuazione delle cause che l’hanno provocato (quando è possibile individuarle) non ci impedisce di ripeterlo e non ci fa avanzare nella vita.”

    Diego De Silva

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    • Io De Silva lo amo, nella sua apparente “leggerezza giocosa” sa raccontare e colpirti tra lacrime e risate.
      Concordo sul fatto che alle volte reiteriamo gli stessi errori (spesso perché fatichiamo enormemente ad uscire/spaccare dai nostri stessi schemi mentali) sono però convinta che ogni fatto e incontro che co-incide con la nostra vita lasci perlappunto un segno modificando, magari in un modo apparentemente impercettibile, il nostro “muoverci” nelle relazioni e negli spazi “terreni e non”.

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      • Mah, fino ad adesso la vita e le persone che ho incontrato mi hanno dimostrato che non abbiamo davvero mai capito un cazzo se non in maniera incidentale (come direbbe De Silva) e la cosa più divertente è che: uno ci convinciamo che le persone possano cambiare ed invece le persone non cambiano, mutano comportamento ma rimangono le stesse (che è diverso) e due non solo non impariamo ma vogliamo pure insegnare a gli altri il nostro “mutamento”.

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  2. Conobbi, anni fa, una bellissima donna napoletana, alta, mora come i corvi, con gli occhi verdi.
    Ci incontrammo ad un goa sull’adriatico, alla Bassona e ci conoscemmo dopo ore di danza transe.
    La rividi in seguito, ad un altro goa a Roma.
    Questa tua pagina sul vento…mi ricorda proprio le parole sue.
    Mi diceva che il suo ragazzo, romano, era…come il vento. Veniva, le girava intorno, la faceva felice, la baciava, le faceva l’amore e poi.. via, come il vento! 🙂

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    • Credo non ci sia un solo modo per amare come non ci sia un solo modo per sentirti amata.
      Un “goa”?! Spiega, spiega…
      Ps: ha dell’incredibile quanto il tango mi giri intorno in questi ultimi tempi, ieri ho ricevuto una telefonata in cui mi chiedevano consulenza per… un evento milonghero a Milano! 😉
      Ne ho sorriso…

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